Come progettare un sito web industriale con catalogo tecnico e area clienti
Un sito web industriale funziona quando il catalogo tecnico, i listini riservati e le richieste di preventivo leggono gli stessi dati di prodotto dell'ERP.
Sul sito di un’azienda farmaceutica non tutti i contenuti possono essere pubblicati e distribuiti nello stesso modo. La normativa distingue la comunicazione rivolta al pubblico da quella destinata agli operatori sanitari e stabilisce regole specifiche per la pubblicità dei medicinali.
Per chi lavora nel marketing, nella comunicazione o negli affari regolatori, queste distinzioni incidono direttamente sull’organizzazione dei contenuti, sulle aree riservate e sui processi di approvazione.
Prima ancora di definire grafica e struttura delle pagine, è quindi utile chiarire quali contenuti saranno pubblicati, a quale pubblico sono destinati e quali verifiche devono precedere la messa online.
Il decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219, Codice dei medicinali per uso umano, dedica il Titolo VIII alla pubblicità dei medicinali. Gli articoli 113-118 disciplinano principi, limiti e condizioni della pubblicità presso il pubblico, mentre gli articoli successivi regolano la pubblicità presso gli operatori sanitari. La distinzione tra questi due destinatari è quindi uno degli aspetti centrali da considerare nella gestione della comunicazione farmaceutica online.
La pubblicità presso il pubblico dei medicinali soggetti a prescrizione medica è vietata. La comunicazione destinata a medici e farmacisti segue invece una disciplina specifica e può comprendere informazioni che non possono essere promosse indistintamente al pubblico.
Per i medicinali di automedicazione OTC e per i medicinali SOP, senza obbligo di prescrizione, è possibile effettuare pubblicità presso il pubblico nel rispetto delle condizioni previste dalla normativa e previa autorizzazione del Ministero della Salute.
Questa distinzione influenza direttamente l’architettura dei contenuti. Una parte del sito può raccontare l’azienda, la ricerca, i valori e le aree terapeutiche, mentre i contenuti relativi ai medicinali devono essere valutati anche in funzione della loro natura e del pubblico a cui sono rivolti.
Un sito farmaceutico si rivolge spesso a interlocutori molto differenti.
Pazienti, cittadini, medici, farmacisti, stakeholder e operatori del settore non cercano le stesse informazioni e non sempre possono accedere agli stessi contenuti.
La sezione pubblica può ospitare contenuti istituzionali, informazioni sull’azienda, attività di ricerca, aree terapeutiche e materiali compatibili con la comunicazione rivolta al pubblico.
Le informazioni medico-scientifiche o promozionali destinate agli operatori sanitari richiedono invece una gestione coerente con la disciplina applicabile.
Per questo la separazione dei destinatari non dovrebbe essere considerata soltanto una scelta editoriale. Può influenzare architettura dell’informazione, modalità di accesso, organizzazione dei contenuti e workflow di pubblicazione.
Definire questa distinzione prima dello sviluppo permette di evitare che materiali regolati vengano trattati come normali pagine del sito.
La disciplina prevista dal D.Lgs. 219/2006 distingue la pubblicità destinata agli operatori sanitari da quella indirizzata al pubblico.
Quando il sito ospita contenuti che, per caratteristiche e finalità, sono destinati esclusivamente a medici, farmacisti o altri soggetti professionali individuati dalla normativa, è quindi necessario evitare che tali informazioni vengano diffuse indistintamente al pubblico.
Sul piano digitale questo può tradursi in sezioni o aree dedicate, con modalità di accesso definite sulla base della tipologia di contenuto e delle indicazioni del reparto regolatorio.
Non esiste quindi un unico modello tecnico valido per qualsiasi progetto. Prima di implementare login, registrazioni o altri sistemi di controllo è necessario stabilire quali informazioni devono essere riservate, chi può accedervi e quali verifiche sono adeguate al caso concreto.
Il ruolo dello sviluppo è trasformare queste esigenze in una struttura che mantenga nel tempo la corretta separazione tra contenuti pubblici e professionali.
La pubblicità dei medicinali di automedicazione e dei medicinali senza obbligo di prescrizione è soggetta a regole precise.
Il Ministero della Salute ha pubblicato specifiche Linee guida sulla pubblicità sanitaria dei medicinali OTC e SOP che approfondiscono anche l’utilizzo dei nuovi canali di comunicazione.
Le linee guida pubblicate nel 2023 forniscono indicazioni applicative nel quadro previsto dal D.Lgs. 219/2006 e approfondiscono le modalità di diffusione dei messaggi pubblicitari.
Anche Internet è considerato un mezzo di diffusione nella procedura ministeriale. L’azienda produttrice o responsabile dell’immissione in commercio presenta la richiesta indicando il prodotto, il messaggio pubblicitario e il mezzo attraverso cui verrà diffuso.
Questo significa che una pagina web, un banner o un altro contenuto digitale con natura pubblicitaria non dovrebbe essere considerato semplicemente come un normale contenuto editoriale del sito.
Prima della pubblicazione va verificato se rientra nel perimetro della pubblicità sanitaria e quale procedura deve essere seguita.
La normativa stabilisce anche limiti precisi al contenuto dei messaggi.
La pubblicità di un medicinale deve favorire un uso razionale, presentarlo in maniera obiettiva e non può essere ingannevole.
Tra gli elementi vietati rientrano, per esempio, messaggi che inducano a considerare superfluo il ricorso al medico, che presentino il medicinale come privo di effetti indesiderati oppure che inducano a ritenere che l’efficacia del medicinale sia superiore o pari a quella di un altro trattamento o medicinale.
L’elenco completo delle limitazioni è riportato dal Ministero della Salute nella sezione dedicata alla pubblicità dei medicinali presso il pubblico.
Per il team che gestisce il sito, questo rende importante distinguere contenuto istituzionale, informazione e comunicazione con finalità promozionale, coinvolgendo gli affari regolatori quando necessario.
In ambito farmaceutico la gestione del contenuto non termina con la sua pubblicazione.
Informazioni di prodotto, documentazione medico-scientifica, materiali promozionali e contenuti destinati a pubblici differenti possono essere aggiornati nel tempo.
Per questo è utile definire un flusso editoriale condiviso tra marketing, affari regolatori e gestione tecnica del sito.
Il CMS può supportare il processo distinguendo, per esempio, contenuti in preparazione, revisione, approvati e pubblicati. Quando utile, può inoltre conservare informazioni su versioni e date di modifica.
L’obiettivo non è sostituire il processo regolatorio con una funzione del CMS, ma fare in modo che la piattaforma digitale supporti il processo stabilito dall’azienda.
Questo approccio diventa particolarmente utile quando il sito contiene molte pagine prodotto, documentazione professionale o materiali destinati a mercati e pubblici differenti.
Il sito può rappresentare anche uno dei punti attraverso cui arrivano segnalazioni di sospette reazioni avverse o richieste di informazione medica.
Questi flussi meritano un’attenzione specifica perché le informazioni inviate dagli utenti possono includere dati relativi alla salute.
Un modulo dedicato dovrebbe quindi essere progettato in coerenza con il processo di farmacovigilanza dell’azienda, definendo quali informazioni raccogliere, a chi vengono inoltrate e come vengono gestite dopo la ricezione.
Anche un normale form di contatto può contenere spontaneamente informazioni relative a una patologia, una terapia o un medicinale.
Per questo conviene analizzare i moduli non soltanto dal punto di vista dell’interfaccia, ma anche in relazione ai dati che possono effettivamente transitare attraverso il sito.
Il Regolamento UE 2016/679, il GDPR, include i dati relativi alla salute tra le categorie particolari di dati personali.
Il loro trattamento richiede quindi l’individuazione di una delle condizioni previste dall’articolo 9 e non può essere ricondotto automaticamente al consenso dell’utente in ogni situazione.
Questo punto è particolarmente importante nella farmacovigilanza, dove la base giuridica e gli obblighi applicabili devono essere valutati in relazione allo specifico trattamento.
Anche i principi generali del GDPR rimangono centrali. Il sito dovrebbe raccogliere solo le informazioni necessarie alle finalità definite, descrivere correttamente il trattamento nell’informativa e adottare misure di sicurezza adeguate al rischio.
Quando sono presenti aree riservate, account o moduli che possono raccogliere dati relativi alla salute, permessi, accessi e sistemi di tracciamento devono essere progettati in modo coerente con i ruoli e le finalità individuate.
Per un approfondimento più generale sul rapporto tra dati e comunicazione digitale è possibile leggere anche l’articolo GDPR e marketing etico.
Prima di progettare o riorganizzare un sito farmaceutico conviene costruire una mappa dei contenuti, dei destinatari e dei relativi processi di pubblicazione.
Quali informazioni saranno visibili al pubblico? Quali sono rivolte agli operatori sanitari? Il sito ospiterà contenuti relativi a medicinali soggetti a prescrizione, OTC o SOP? Saranno presenti richieste di informazione medica o canali collegati alla farmacovigilanza?
A queste domande si aggiunge il processo editoriale.
È utile stabilire chi prepara i contenuti, chi li verifica, quali passaggi precedono la pubblicazione e come vengono gestiti gli aggiornamenti successivi.
Solo dopo aver chiarito questi aspetti diventa possibile definire in modo coerente struttura, aree dedicate, ruoli utente, moduli e workflow.
La tecnologia può così supportare le esigenze regolatorie e organizzative anziché cercare di adattarle successivamente a un sito già costruito.
Quando questi requisiti devono essere trasformati in architettura, design e funzionalità, è possibile approfondire il servizio Syroop dedicato al web design per il farmaceutico.
La pubblicità presso il pubblico dei medicinali soggetti a prescrizione medica è vietata dal D.Lgs. 219/2006. La comunicazione destinata agli operatori sanitari segue invece una disciplina specifica e deve essere gestita in modo coerente con il pubblico professionale a cui è rivolta.
Sì, nei casi previsti dalla normativa. I messaggi pubblicitari relativi ai medicinali di automedicazione OTC e ai medicinali senza obbligo di prescrizione SOP sono soggetti alla disciplina prevista dal D.Lgs. 219/2006 e alla relativa procedura di autorizzazione. Il Ministero della Salute include espressamente Internet tra i possibili mezzi di diffusione.
Quando il sito pubblica contenuti destinati esclusivamente agli operatori sanitari è necessario evitare che siano diffusi indistintamente al pubblico. La modalità con cui ottenere questa separazione, ad esempio attraverso sezioni dedicate o sistemi di accesso controllato, va definita in funzione dei contenuti e della normativa applicabile.
Sì. Una segnalazione può contenere informazioni relative allo stato di salute, a una terapia o a una reazione avversa. Questi dati rientrano nelle categorie particolari previste dal GDPR e il loro trattamento deve essere basato su una delle condizioni previste dall’articolo 9.
È utile definire un workflow che distingua preparazione, revisione, approvazione e pubblicazione e permetta di mantenere traccia delle modifiche rilevanti. Il CMS deve supportare il processo stabilito da marketing e affari regolatori senza sostituirsi alle verifiche previste dall’azienda.
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