La lectio magistralis di Teenage Engineering

Per quanto senza dubbio audaci, nessuno può negare che quanto fatto negli ultimi anni dal team di Teenage Engineering sia un qualcosa di veramente incredibile.

Partendo da zero hanno creato una delle firme più riconoscibili del settore, imponendosi di fatto come un nuovo standard cui ispirarsi, in una storia fatta di passione, fiducia e legame con la propria terra.

Ma il loro successo non si ferma all’hardware. Da anni lo studio svedese collabora con moltissime aziende per dare il loro contributo in determinati aspetti software.

Teenage Engineering, come nasce lo studio?

Il gruppo formato da Kouthoofd, Eriksson e Rudberg (cui si aggiungerà Möllerstedt poco dopo) si riunisce nel 2005 a Stoccolma, dopo aver diretto insieme per alcuni anni la Netbabyworld, azienda di giochi per computer.

Appassionati di musica e audio, si dedicano fin da subito alla creazione di apparecchiature dedicate al settore.

Il loro primo sintetizzatore è stato l’OP-1, un prodotto a dir poco di rottura, venduto ad un prezzo piuttosto di nicchia, pensato fin da subito per chi fa musica ad alti livelli.

Non a caso, a fare da cornice al lancio di questo prodotto è stato niente meno che un singolo degli Swedish House Mafia in collaborazione con Pharrell Williams, nel cui video l’OP-1 la fa interamente da padrone, protagonista visivo e sonoro dell’intera clip.

Syroop - Teenage Engineering
Syroop - Pocket operator

Teenage Engineering, la gamma cresce, insieme alla fama

Col tempo ovviamente il loro listino si è notevolmente ampliato, e non solo di prodotti di gamma alta.

Ponendosi come target quei musicisti e compositori che non possono ancora permettersi di spendere le cifre importanti richieste per l’OP-1, l’azienda lancia quasi per gioco (in collaborazione con Cheap Monday, azienda svedese di abbigliamento) il Pocket Operator, nome in codice PO-10, una scheda con circuiti stampati che si ispira alle calcolatrici tascabili, ma che permette di creare beat incredibili dovunque tu sia, grazie appunto al formato veramente tascabile.

Pocket Operator

L’oggetto è veramente semplicissimo: uno schermo LCD, un tastierino e un output jack, tanto basta per cominciare a fare musica, ma soprattutto a divertirsi.

Proprio questo è uno dei valori che l’azienda vuole trasmettere: “everything has to be instant fun”, ed infatti il loro Pocket Operator non ha fronzoli; il packaging stesso non è altro che un sottile involucro di cartone, che una volta aperto svela subito la scheda, in tutto il suo essere.

Il risultato quindi, da una parte, è quello di proiettare i più esperti verso un uso più immediato e meno filtrato; dall’altra, invogliare chi sta approcciando il mondo della musica a sperimentare liberamente.

Dopo i PO arrivano però anche altri prodotti, se possibile ancor più coraggiosi.

È il caso, ad esempio, del OB-4, un’insolita fusione tra una radio, un registratore e uno speaker bluetooth. La particolarità di questo strumento è quella di registrare costantemente qualsiasi cosa venga riprodotta, con la conseguente possibilità di riprodurla, campionarla, tagliarla e lavorarla a nostro piacimento.

Questo, di fatto, offre ai più coraggiosi la possibilità di creare da zero dei nuovi generi musicali.

Gli ultimi anni e le collaborazioni

Andando avanti negli anni è stato chiaro a tutti di cosa era capace questo team.

Dalle radio che si registrano ai sintetizzatori tascabili, passando per complementi d’arredo o case per pc, tutti con uno stile semplicemente inconfondibile.

Fin dalla loro nascita però, l’azienda è stata famosa per le sue collaborazioni, soprattutto per quelle con le compagnie svedesi.

Syroop - Teenage Engineering Ikea

Dopo i primi esperimenti con Cheap Monday, infatti, nel 2018 è arrivata la partnership che tanti stavano aspettando: Ikea annuncia una linea di prodotti audio e di illuminazione studiata proprio con Teenage Engineering.

L’influenza è tangibile, il loro brutalismo domina incontrastato sotto il piccolo logo “IKEA”, e soprattutto, il design finalmente viene reso accessibile a tutte le tasche.

Senza dubbio però il loro più grande traguardo è la partecipazione attiva nella seconda compagnia di Carl Pei (guarda caso anche lui svedese), Nothing, in cui si occupano di tutti gli aspetti visivi ed audio (avventura in cui hanno ritrovato anche gli Swedish House Mafia, con cui hanno collaborato per la revisione dei Glyph Led).

Ma il loro zampino è ancor più palese in CMF, sub brand di Nothing nata con lo specifico obiettivo di portare il design puro anche nella fascia medio-bassa del mondo tech.

Soprattutto col watch infatti (uno dei tre prodotti lanciati attualmente nel listino del brand) l’intento è stato pienamente rispettato, sia nell’aspetto esteriore, sia soprattutto nel software, che attinge a piene mani al know-how di TE.

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