L’esplosione dei prodotti AI based.
Il 2023 è stato senza dubbio l’anno delle AI, e passerà sicuramente alla storia come un vero momento di transizione verso quella che potremmo tranquillamente definire una nuova epoca.

Certo però il concetto di IA sono tutto fuorché una novità: da decenni vengono usate per le applicazioni più varie, ma mai nessuno si sarebbe sognato di avere a disposizione degli strumenti tanto formidabili.

Quanto visto fin qui però è solo una piccola parte dell’enorme potenzialità di questa tecnologia…

L’emergere dei primi dispositivi

Come visto, nel 2023 i maggiori colossi tech hanno lanciato  la loro IA.

Certo non è stata l’invenzione dell’anno. Da tantissimo tempo una componente di intelligenza artificiale è integrata ad esempio in praticamente ogni videogioco esistente, ed anche i nostri telefoni supportano l’uso dei più disparati assistenti virtuali.

L’anno appena concluso però è stato a dir poco rivoluzionario. Potremmo dire infatti che l’intelligenza artificiale è stata spogliata delle vesti con cui eravamo abituati a vederla, dandoci la possibilità di interfacciarci con lei come mai fatto prima d’ora.

Syroop Fluidthinkers - Esplosione dei prodotti AI based

E mentre ancora in questa prima fase del 2024 quasi ogni giorno si susseguono tantissime notizie sull’ultima novità introdotta (è di pochi giorni fa l’arrivo di Sora, il nuovo tool text-to-video di OpenAI), l’attenzione di appassionati ed addetti sta venendo senza dubbio canalizzata dai primi prodotti interamente AI-based.

E’ il caso, ad esempio, dell’AI Pin di Humane, già raccontata in un altro articolo, ma soprattutto di “r1” di Rabbit, il primo prodotto di una nuovissima startup, che proprio all’ultimo CES ha presentato questa “scatoletta” arancione, che un po’ per il prezzo contenuto, un po’ per le premesse, ha in brevissimo tempo fatto incetta di preorder.

Syroop Fluidthinkers - Primi dispositivi prodotti AI based

Prodotti AI based: la guerra agli smartphone...

Jesse Lyu, ceo di Rabbit, ha apertamente dichiarato che la loro prima creatura non mira a sostituire lo smartphone, quanto piuttosto a rimpiazzarlo per tutte quelle attività che potremmo gestire anche senza usarlo.

Esemplare il fatto che nasca come dispositivo completamente stand alone, in grado di supportarci in quasi tutte le attività che facciamo quotidianamente con un moderno cellulare. Questo non è affatto scontato, in quanto ancora adesso quasi ogni dispositivo che acquistiamo necessità di un’app per essere anche solo avviato, o quantomeno per la configurazione di base.

Va da sé che non è pensato per giocare ai sempre più incredibili giochi disponibili su mobile o perdere tempo sui social, quanto piuttosto guidarci in città, prendere appunti, segnare eventi in calendario, ricerche web più o meno complesse… fondamentalmente un’evolutissima agenda.

Anche qui forte attenzione è stata posta sulla privacy, da sempre punto critico nel dibattito sull’AI; qui la questione si complica, in quanto l’r1 è dotato di una camera rotante, che se mal gestita potrebbe rivelare non pochi aspetti del nostro microcosmo. L’azienda garantisce che, quando inutilizzata, la camera resterà puntata verso l’alto o il basso, quindi praticamente chiusa.

Da questo punto di vista, non rimane che fidarci, almeno fino a quando non usciranno le prime prove sul campo.

Menzione obbligatoria meritano anche i wearables, un settore che potrebbe essere veramente rivoluzionato dall’avvento delle IA, e che finalmente sta cominciando a ricevere un’importante svecchiata. Sono già tantissimi i rumor riguardo un presunto anello di Samsung, ed anche la curiosità comincia a salire.

Cosa ci aspetta

È abbastanza chiaro che i pesi massimi attuali del settore, come questo nuovissimo r1 o l’AI Pin, sebbene dichiarino di non voler soppiantare la moderna tecnologia, si stiano muovendo proprio in quella direzione.

Questo apre diversi scenari: da una parte, infatti, la strada è ancora piuttosto lunga (quasi nessuno si sognerebbe di abbandonare, almeno attualmente, le enormi possibilità offerte dai dispositivi che portiamo in tasca) ma sembra essere quella giusta: la risposta del pubblico infatti è piuttosto positiva.

Syroop Fluidthinkers - AI Pin prodotti AI based

Dall’altra poi è chiaro a tutti che i tempi stanno cambiando, e ad averlo capito finalmente sono stati anche i colossi tech, che sembra stiano prendendo delle contro misure.

Proprio Samsung è stata di recente al centro dell’attenzione per il lancio della gamma S24, il primo telefono della casa che garantisce un nuovo tipo di interazione con l’AI.

Certo non si può dire sia il primo in assoluto (già l’ultimo Pixel aveva introdotto non poche novità) ma sicuramente è il primo che possa puntare ad una così ampia distribuzione.

Possiamo affermare pertanto che la battaglia è ufficialmente iniziata, e i nuovi player sembrano anche piuttosto agguerriti.

Gli attuali veterani dovranno finalmente riportare in alto l’asticella per convincere il pubblico.

La speranza, quindi, è quella che questo strumento così potente possa spingere i produttori in una nuova corsa all’innovazione, cosa che onestamente manca da fin troppo tempo.

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