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Come ottimizzare il checkout WooCommerce e ridurre gli abbandoni

Il checkout di WooCommerce rappresenta uno dei punti più delicati di un e-commerce. Anche un catalogo ben progettato e prezzi competitivi possono perdere efficacia quando il percorso di acquisto richiede troppi passaggi o crea incertezze al momento del pagamento. Con pochi interventi mirati su moduli, metodi di pagamento e gestione dei dati è possibile ridurre gli abbandoni del carrello e recuperare una parte importante del fatturato perso.

01. Perché il carrello si abbandona prima del pagamento

Il tasso medio di abbandono del carrello supera il 70% a livello globale. Secondo l’analisi del Baymard Institute, che raccoglie oltre cinquanta ricerche indipendenti, in Italia il dato raggiunge l’80,2% nel 2025. Il fenomeno è ancora più evidente da smartphone, dove l’abbandono arriva all’80%, contro circa il 68% registrato da desktop.

Le principali cause sono ormai ben conosciute.

  • 43% degli utenti sta semplicemente confrontando prodotti.
  • 39% abbandona quando scopre costi aggiuntivi solo all’ultimo passaggio.
  • 19% rinuncia perché deve creare obbligatoriamente un account.
  • 15% incontra errori tecnici o rallentamenti.

Questi numeri dimostrano che il processo di checkout incide quanto il prezzo o la qualità del prodotto sul successo di una vendita.

02. Troppi campi nel modulo allontanano il cliente

Ogni campo obbligatorio rappresenta un piccolo ostacolo.

Il checkout standard di WooCommerce richiede generalmente:

  • nome
  • cognome
  • indirizzo
  • città
  • provincia
  • CAP
  • telefono
  • email

oltre ad altri campi facoltativi.

Ridurre il modulo ai dati realmente necessari permette di velocizzare l’acquisto e diminuire il carico cognitivo, soprattutto da dispositivi mobili.

Molti negozi utilizzano plugin come Checkout Field Editor per eliminare campi opzionali, ad esempio:

  • azienda
  • seconda riga dell’indirizzo
  • informazioni non indispensabili

Il risultato è una pagina più semplice e più veloce da completare.

Il guest checkout riduce la frizione

Secondo il Baymard Institute, l’obbligo di registrazione provoca il 19% degli abbandoni.

Attivando il Guest Checkout, il cliente conclude l’ordine semplicemente inserendo i dati necessari alla spedizione. La creazione dell’account può essere proposta solo dopo il pagamento, quando l’acquisto è già stato completato.

Le guide tecniche dedicate all’ottimizzazione di WooCommerce indicano questa modifica come uno degli interventi con il miglior rapporto tra semplicità e risultati.

03. Pochi metodi di pagamento scoraggiano l'acquisto

Offrire una sola modalità di pagamento limita inevitabilmente il numero di ordini completati.

Oggi un checkout moderno dovrebbe includere almeno:

  • carta di credito
  • PayPal
  • Apple Pay
  • Google Pay
  • pagamento rateale

Servizi come Klarna, Scalapay e PayPal Pay in 3 permettono inoltre di suddividere l’importo in rate, aumentando la propensione all’acquisto soprattutto per ordini di valore più elevato.

I wallet digitali riducono ulteriormente la frizione.

Il browser compila automaticamente:

  • indirizzo
  • dati di pagamento
  • informazioni personali

Questo diminuisce gli errori di digitazione e accelera l’intero processo.

04. La normativa PSD2 impone l'autenticazione forte

Dal 2018 la direttiva PSD2 richiede l’adozione della Strong Customer Authentication (SCA) per i pagamenti elettronici.

Durante il checkout il gateway può chiedere due elementi di verifica indipendenti, ad esempio:

  • password della carta
  • conferma tramite app bancaria
  • codice OTP via SMS

Il flusso di pagamento deve quindi essere progettato affinché il cliente possa completare l’autenticazione senza perdere la sessione di acquisto.

Per alcune operazioni ricorrenti o di importo ridotto il regolamento prevede specifiche esenzioni gestite direttamente dalla banca emittente.

05. I sistemi predittivi recuperano il fatturato perso

Le piattaforme più evolute analizzano il comportamento degli utenti durante il checkout.

Tra i segnali osservati troviamo:

  • lunghi periodi di inattività
  • esitazioni nella compilazione
  • movimento del cursore verso la chiusura della pagina
  • uscita dal sito

Quando questi indicatori superano determinate soglie, il sistema può proporre automaticamente:

  • uno sconto personalizzato
  • spedizione gratuita
  • pagamento rateale
  • promozioni temporanee

Le piattaforme di email marketing integrate con WooCommerce, come Klaviyo o Mailchimp, possono inoltre inviare una sequenza automatica di recupero del carrello.

Un flusso ben progettato recupera mediamente dal 10% al 20% degli ordini abbandonati.

06. La minimizzazione dei dati tutela cliente e negozio

Il Regolamento UE 2016/679 (GDPR) introduce il principio di minimizzazione dei dati.

In pratica il checkout dovrebbe raccogliere esclusivamente le informazioni necessarie per:

  • spedizione
  • fatturazione
  • contatto con il cliente

Richiedere dati come:

  • data di nascita
  • codice fiscale
  • informazioni personali non indispensabili

senza una reale motivazione può risultare contrario al principio di minimizzazione.

Oltre agli aspetti normativi esiste anche un vantaggio pratico.

Un database con meno dati sensibili:

  • riduce i rischi in caso di violazione
  • semplifica la gestione della privacy
  • aumenta la fiducia del cliente

Domande frequenti

Quanti campi dovrebbe avere il checkout WooCommerce?

Idealmente il modulo dovrebbe limitarsi ai dati indispensabili per spedizione, fatturazione e contatto, generalmente sei o sette campi.

Il guest checkout è sicuro?

Sì. La sicurezza dipende dal gateway di pagamento e non dalla presenza di un account cliente. L’utente può registrarsi anche dopo aver concluso l’acquisto.

Quali metodi di pagamento aumentano le conversioni?

Le migliori performance si ottengono offrendo:

  • carta di credito
  • Apple Pay
  • Google Pay
  • PayPal
  • pagamento rateale

Cosa richiede la normativa PSD2?

Richiede la Strong Customer Authentication, cioè l’utilizzo di due fattori indipendenti per confermare un pagamento elettronico.

Quali dati può chiedere il modulo di checkout?

Solo quelli realmente necessari per spedizione, fatturazione e contatto. Il GDPR impone il principio di minimizzazione dei dati, evitando la raccolta di informazioni non indispensabili.

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