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Lighthouse, PageSpeed e CrUX, perché mostrano risultati diversi

Lighthouse, PageSpeed e CrUX, perché mostrano risultati diversi

Lighthouse, PageSpeed Insights e CrUX possono mostrare risultati diversi sullo stesso sito perché non misurano le prestazioni nello stesso modo, nello stesso momento e nelle stesse condizioni. Lighthouse esegue un test di laboratorio su una singola sessione, CrUX utilizza dati raccolti dalle esperienze reali degli utenti negli ultimi 28 giorni, mentre PageSpeed Insights presenta entrambe queste prospettive nello stesso report.

Per questo un sito WordPress o un eCommerce può ottenere un ottimo punteggio Lighthouse e mostrare contemporaneamente Core Web Vitals insufficienti nei dati reali. Può accadere anche il contrario.

Queste differenze non indicano necessariamente un errore o una contraddizione. Per interpretarle correttamente bisogna capire da dove proviene ogni dato, quale periodo rappresenta e in quali condizioni è stato raccolto.

PageSpeed Insights combina dati reali e dati di laboratorio

Una delle principali cause di confusione nasce dalla struttura stessa di PageSpeed Insights. All’interno dello stesso report vengono presentate due tipologie di dati che hanno origini e finalità differenti.

I dati reali, chiamati anche field data, provengono da Chrome User Experience Report, abbreviato in CrUX. Descrivono le esperienze aggregate di utenti Chrome reali che soddisfano i criteri previsti per contribuire al dataset.

I dati di laboratorio, o lab data, vengono invece prodotti attraverso Lighthouse eseguendo un test della pagina in condizioni controllate.

Quando PageSpeed mostra valori apparentemente incoerenti, la prima verifica da fare riguarda quindi la loro provenienza.

Il dato CrUX racconta ciò che è accaduto agli utenti nel tempo. Lighthouse fotografa ciò che accade durante una specifica esecuzione del test.

Lighthouse fotografa una singola esecuzione

Lighthouse carica la pagina in un ambiente controllato e ne misura le prestazioni simulando determinate condizioni.

Il risultato descrive quindi quella specifica esecuzione e non l’esperienza complessiva dei visitatori.

Questo rende Lighthouse particolarmente utile per la diagnostica. Se un’immagine rallenta il Largest Contentful Paint, una risorsa blocca il rendering o troppo JavaScript interferisce con l’esecuzione della pagina, il test può fornire indicazioni utili per individuare le possibili cause.

Allo stesso tempo, però, non significa che tutti gli utenti abbiano vissuto esattamente quell’esperienza.

Un visitatore reale potrebbe utilizzare un dispositivo più potente o meno performante, avere una connessione differente oppure accedere a risorse già presenti nella cache.

Il risultato Lighthouse è quindi una simulazione utile per analizzare la pagina, non una media delle prestazioni sperimentate dagli utenti reali.

CrUX osserva le esperienze reali degli utenti

CrUX utilizza una prospettiva differente. I suoi valori derivano da esperienze reali aggregate di utenti Chrome e descrivono il comportamento del sito nelle condizioni effettive di utilizzo.

In PageSpeed Insights questi dati fanno riferimento a una finestra mobile di 28 giorni, aggiornata quotidianamente.

Le condizioni comprese nel dataset possono essere molto diverse tra loro. Gli utenti utilizzano smartphone e computer differenti, connessioni più o meno veloci e visitano il sito in momenti nei quali server e servizi esterni possono rispondere in modo diverso.

Su WordPress e WooCommerce possono entrare in gioco anche cache, cookie, script di marketing, banner per il consenso, plugin, servizi esterni e funzionalità dinamiche.

È quindi perfettamente possibile che il comportamento registrato dagli utenti reali sia diverso da quello osservato durante una singola esecuzione Lighthouse.

Il periodo di misurazione cambia il risultato

La differenza temporale è uno dei motivi più importanti per cui Lighthouse e CrUX possono sembrare in disaccordo.

Immaginiamo di ottimizzare oggi un eCommerce migliorando le immagini, riducendo JavaScript e intervenendo sulla cache.

Un nuovo test Lighthouse può rilevare immediatamente gli effetti delle modifiche perché analizza la pagina nel momento in cui viene eseguito.

CrUX continua invece a considerare anche le esperienze precedenti all’intervento, perché i suoi dati rappresentano una finestra mobile di 28 giorni.

Il risultato può essere un Lighthouse molto positivo mentre i dati reali continuano temporaneamente a indicare una criticità.

Non significa che l’ottimizzazione non abbia funzionato. Lighthouse e CrUX stanno osservando periodi differenti.

Con il passare dei giorni, le nuove esperienze sostituiscono progressivamente quelle più vecchie all’interno della finestra utilizzata da CrUX.

URL e origin possono mostrare esperienze differenti

Un’altra possibile causa delle differenze riguarda il livello al quale vengono raccolti e mostrati i dati.

Quando esistono dati sufficienti, CrUX può fornire informazioni relative allo specifico URL analizzato. Non tutte le pagine, però, ricevono un volume di traffico sufficiente per disporre di dati propri.

È una situazione frequente per siti aziendali, landing page, articoli, pagine interne e singole schede prodotto di un eCommerce.

Quando per lo specifico URL non sono disponibili dati sufficienti, PageSpeed Insights può comunque mostrare i dati disponibili a livello di origin, che rappresentano l’esperienza aggregata del sito.

Questo può creare un confronto apparentemente anomalo.

Lighthouse potrebbe analizzare esclusivamente una determinata pagina prodotto, mentre i dati CrUX disponibili a livello di origin rappresentano esperienze raccolte su molte pagine del sito.

Prima di confrontare i risultati è quindi importante verificare se i field data riguardano lo specifico URL oppure l’intero origin.

Anche due test Lighthouse possono dare risultati diversi

Non sono soltanto Lighthouse e CrUX a poter mostrare valori differenti. Anche ripetendo più volte lo stesso test Lighthouse si possono ottenere risultati non perfettamente identici.

Una pagina web dipende infatti da numerosi elementi che possono cambiare tra un’esecuzione e l’altra.

Il server potrebbe rispondere più lentamente, una risorsa esterna potrebbe impiegare più tempo a caricarsi oppure uno script di terze parti potrebbe comportarsi diversamente. Anche la disponibilità delle risorse e altri fattori possono influenzare una singola misurazione.

Una variazione di alcuni punti nel punteggio Performance non significa necessariamente che il sito sia improvvisamente diventato più veloce o più lento.

Per questo è preferibile osservare più esecuzioni e concentrarsi sulle metriche e sulle criticità ricorrenti invece di interpretare il singolo punteggio come un valore assoluto.

Il punteggio Performance non coincide con i Core Web Vitals

Uno dei casi che genera più dubbi è un sito con 90, 95 o persino 100 punti nel test Performance di Lighthouse che non supera la valutazione dei Core Web Vitals.

Anche in questo caso non esiste una contraddizione.

Il punteggio Performance di Lighthouse è un valore sintetico calcolato utilizzando diverse metriche del test di laboratorio. La valutazione dei Core Web Vitals basata sui dati reali considera invece Largest Contentful Paint, Interaction to Next Paint e Cumulative Layout Shift provenienti da CrUX.

Secondo le soglie definite per i Core Web Vitals, il LCP deve essere pari o inferiore a 2,5 secondi, l’INP pari o inferiore a 200 millisecondi e il CLS pari o inferiore a 0,1, considerando il 75° percentile delle esperienze.

Un punteggio Lighthouse elevato non garantisce quindi automaticamente il superamento dei Core Web Vitals.

Questo è anche il motivo per cui inseguire il punteggio 100 di PageSpeed raramente dovrebbe rappresentare l’obiettivo principale di un progetto di ottimizzazione.

Passare da 97 a 100 può avere un impatto trascurabile rispetto alla correzione di un problema di INP o LCP che interessa concretamente una parte degli utenti.

Quale risultato bisogna considerare

Se vogliamo capire come il sito viene realmente sperimentato dagli utenti, dobbiamo guardare soprattutto ai field data di CrUX. Lighthouse serve invece a diagnosticare le possibili cause di una criticità e a verificare gli interventi.

Non bisogna quindi scegliere quale strumento abbia ragione. I due dati rispondono a domande differenti e PageSpeed Insights permette di utilizzarli insieme.

Come interpretare risultati diversi su WordPress e WooCommerce

Per un sito WordPress o WooCommerce le differenze tra lab data e field data possono essere particolarmente significative.

Plugin, tema, cache, CDN, immagini, font, JavaScript e servizi di terze parti possono modificare il comportamento della pagina. Un eCommerce aggiunge ulteriori elementi dinamici legati a catalogo, carrello, checkout, sistemi di pagamento, tracciamenti e personalizzazioni.

Un test di laboratorio potrebbe non riprodurre tutte le condizioni nelle quali gli utenti reali visitano il sito.

Se CrUX evidenzia un problema che Lighthouse non riesce a riprodurre con continuità, questo diventa un’indicazione utile. Potrebbero essere coinvolti specifici dispositivi, condizioni di rete, script caricati soltanto in determinate circostanze o elementi che cambiano durante la navigazione reale.

Al contrario, se Lighthouse individua una criticità mentre i dati reali sono buoni, il problema merita comunque di essere analizzato, ma non bisogna automaticamente concludere che rappresenti l’esperienza generale degli utenti.

L’obiettivo non è ottenere lo stesso risultato su tutti gli strumenti, ma comprendere perché i valori sono diversi e utilizzare ciascun dato per la funzione per cui è stato progettato.

Domande frequenti

Mostrano risultati diversi perché non misurano le prestazioni nello stesso modo, nello stesso momento e nelle stesse condizioni. Lighthouse esegue un test di laboratorio su una specifica sessione, CrUX utilizza esperienze reali aggregate degli ultimi 28 giorni e PageSpeed Insights presenta entrambe le tipologie di dati.

I lab data vengono prodotti attraverso test eseguiti in condizioni controllate e sono particolarmente utili per diagnosticare problemi tecnici. I field data provengono invece dalle esperienze aggregate di utenti reali e permettono di comprendere come il sito si comporta nelle condizioni effettive di utilizzo.

Il test Lighthouse rappresenta una singola esecuzione e può essere influenzato da elementi variabili come la risposta del server e il caricamento delle risorse esterne. Piccole variazioni sono quindi normali e conviene osservare più test invece di concentrarsi esclusivamente sul singolo punteggio.

Lighthouse misura la pagina durante un test di laboratorio, mentre la valutazione dei Core Web Vitals può utilizzare i dati reali raccolti da CrUX negli ultimi 28 giorni. Un miglioramento recente può quindi essere già visibile in Lighthouse ma non essere ancora pienamente rappresentato nei dati reali.

Dipende dall’obiettivo dell’analisi. CrUX è particolarmente importante per comprendere l’esperienza reale degli utenti, mentre Lighthouse è utile per diagnosticare le cause dei problemi e verificare tecnicamente gli interventi. I due strumenti dovrebbero essere utilizzati insieme e non considerati come valutazioni alternative dello stesso fenomeno.

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