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Come progettare un sito web industriale con catalogo tecnico e area clienti

Come progettare un sito web industriale con catalogo tecnico e area clienti

Un buyer che cerca una valvola alle dieci di sera apre il sito del fornitore, filtra per diametro e pressione, scarica la scheda tecnica e chiede il prezzo senza telefonare a nessuno. Secondo un sondaggio Gartner su 646 buyer B2B, condotto tra agosto e settembre 2025 e pubblicato a marzo 2026, il 67% preferisce un percorso d’acquisto senza interagire con un rappresentante di vendita.

Un sito web industriale permette quel percorso quando catalogo, listini e form di preventivo leggono dati di prodotto coerenti con quelli presenti nell’ERP, e per questo il progetto comincia dai dati prima che dalla grafica.

Un catalogo tecnico costruito sui dati di prodotto

Un catalogo prodotti tecnico online serve a chi conosce già le specifiche e deve trovare il codice giusto in pochi passaggi. Per una valvola a sfera il buyer filtra per diametro nominale, classe di pressione, materiale del corpo e tipo di attacco, e si aspetta di trovare la stessa sigla che legge sul disegno, per esempio DN 50 e PN 16.

Quei filtri esistono solo se ogni attributo sta in un campo separato del database. Quando le specifiche stanno in fogli Excel diversi per ogni linea di prodotto, oppure dentro PDF impaginati per la stampa, il progetto del sito comincia con la pulizia dei dati. Chi ha già un PIM (Product Information Management), cioè un archivio unico per attributi, immagini e traduzioni, può collegarlo al sito e generare le schede in automatico.

La scheda di prodotto contiene anche i file che il cliente usa per progettare, come il disegno CAD, il manuale di installazione e le certificazioni. La posizione di questi file nella pagina conta quanto la grafica: il buyer trova il disegno più in fretta se il pulsante di download sta accanto al codice. È una scelta da considerare nella progettazione del web design industriale.

Listini e documenti nell’area riservata ai clienti B2B

L’area riservata clienti B2B raccoglie quello che l’azienda non pubblica, cioè il listino di ciascun cliente, lo storico degli ordini e i documenti commerciali. Dopo il login un distributore con uno sconto di contratto sulla linea valvole vede prezzi diversi da quelli di un installatore che compra qualche pezzo l’anno.

I prezzi di contratto stanno già nell’ERP, e chi li copia a mano nel sito crea due listini che al primo cambio di prezzo non coincidono più. Il sito può leggere il listino dall’ERP in tempo reale oppure aggiornarne una copia con una sincronizzazione programmata. La scelta dipende dalla frequenza con cui cambiano i prezzi e dalle esigenze del processo commerciale.

Nella stessa area il cliente scarica fatture, documenti di trasporto e dichiarazioni di conformità senza scrivere all’amministrazione. Chi costruisce l’area deve prevedere ruoli separati, perché il buyer, l’ufficio acquisti e il tecnico della stessa azienda cliente consultano documenti diversi. Un’area riservata con questi permessi richiede uno sviluppo per aziende su misura, con i ruoli definiti insieme all’ufficio commerciale.

Come collegare il sito all’ERP

Il primo passo dell’integrazione ERP del sito è decidere quali dati passano da un sistema all’altro e in quale direzione. Codici, attributi, giacenze e prezzi possono passare dall’ERP al sito, mentre richieste di preventivo, ordini e nuovi clienti possono passare dal sito all’ERP o al CRM.

Per il collegamento chi sviluppa usa le API che l’ERP mette a disposizione, oppure un file di scambio quando l’ERP non ha API. Su WordPress conviene tenere la logica dell’integrazione separata dal tema. Un’architettura basata su API e microservizi per WordPress può mantenere consultabili le pagine prodotto anche durante un’interruzione dell’ERP, se il sito conserva una copia sincronizzata dei dati. Prezzi, disponibilità e richieste di preventivo richiedono invece regole specifiche per gestire l’interruzione.

Prima di scrivere codice, l’ufficio commerciale e l’IT devono stabilire in quale sistema si modifica ogni dato. Se il prezzo cambia solo nell’ERP e la descrizione solo nel PIM, nessun reparto sovrascrive per sbaglio il lavoro di un altro.

Quando serve un configuratore di prodotto

Con un configuratore di prodotto il cliente sceglie le varianti una dopo l’altra, e il software esclude le combinazioni che la produzione non realizza. Per un nastro trasportatore il cliente indica lunghezza, motorizzazione e accessori, e alla fine riceve una configurazione identificabile, pronta per il preventivo.

Il configuratore ha senso quando le regole di compatibilità sono già scritte, per esempio in una distinta base o in un documento dell’ufficio tecnico. Se le regole stanno nella testa di un solo progettista, il primo lavoro consiste nel metterle per iscritto, e il preventivo del progetto deve contare anche quelle ore.

Per un catalogo con varianti semplici basta un filtro per attributi. Su un prodotto con due o tre opzioni il buyer fa più passaggi con un configuratore che con un filtro, senza necessariamente ridurre gli errori nelle richieste ricevute dall’ufficio tecnico.

Richieste di preventivo che arrivano complete

Sul sito di un’azienda industriale la generazione di lead si misura dalle richieste di preventivo, e la completezza di ogni richiesta conta quanto il loro numero. Un commerciale che riceve «vorrei un’offerta per delle valvole» deve richiamare il cliente, mentre con codice, quantità e data di consegna già nella richiesta ha le informazioni necessarie per preparare una risposta.

Il buyer apre il form dalla scheda prodotto con il codice già compilato e aggiunge solo quantità e note. Se il cliente ha fatto il login, il sito può compilare anche ragione sociale e indirizzo di consegna, e la richiesta arriva nel CRM collegata all’anagrafica esistente.

Chi compila senza account trova solo i campi che servono a rispondere, e le domande tecniche restano alla telefonata del commerciale. Nel CRM ogni richiesta resta legata al prodotto di partenza, così l’ufficio commerciale conta quante richieste arrivano da ogni linea di catalogo.

Da dove cominciare il progetto

Le decisioni sui dati spettano all’azienda prima che all’agenzia. Se l’azienda prepara in anticipo quattro materiali, l’agenzia può accorciare la fase di analisi.

  • Esportare dall’ERP o dal PIM gli attributi di una linea di prodotto e contare i campi vuoti o scritti in modi diversi.
  • Elencare i documenti che i clienti chiedono più spesso all’ufficio commerciale, dalle schede tecniche alle dichiarazioni di conformità.
  • Chiedere al fornitore dell’ERP quali API sono disponibili e con quali limiti di chiamate.
  • Stabilire con i commerciali quali campi del form servono per rispondere a una richiesta senza richiamare il cliente.

Con l’esportazione dei dati e l’elenco dei documenti in mano, l’agenzia stima l’integrazione sui dati reali e il designer disegna le pagine partendo dalle informazioni che il buyer deve trovare.

Domande frequenti

Un PIM può essere utile quando le schede richiedono immagini, traduzioni e testi che l’ERP non gestisce, oppure quando le specifiche sono distribuite in più fogli Excel. Se l’ERP contiene già attributi completi e ordinati per ogni codice, il sito può leggere i dati da lì.

Sì, attraverso un’estensione B2B o uno sviluppo su misura che gestisca i prezzi associati al cliente dopo il login. I prezzi possono essere sincronizzati dall’ERP a intervalli programmati oppure richiesti in tempo reale. La soluzione dipende dalle regole commerciali e dalla frequenza degli aggiornamenti.

Se il sito conserva una copia sincronizzata dei dati, il catalogo può restare consultabile con le ultime informazioni disponibili. Per prezzi, disponibilità e richieste di preventivo occorre definire cosa mostrare al cliente e se mettere le richieste in coda fino al ripristino del collegamento.

Conviene quando il prodotto ha molte varianti legate da regole di compatibilità già documentate in una distinta base o in un documento tecnico. Con poche opzioni indipendenti può bastare una selezione delle varianti nel catalogo.

Il form può riportare il codice del prodotto già compilato dalla scheda e chiedere quantità, data di consegna desiderata e note. Per i clienti con login il sito può aggiungere i dati aziendali disponibili, così il commerciale riceve una richiesta più completa.

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